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Ricorso multa autovelox: quando la multa è nulla

Un autovelox può sembrare inattaccabile, ma la giurisprudenza degli ultimi anni ha ribaltato la percezione: omologazione, taratura e segnaletica sono requisiti stringenti e, se manca anche un solo tassello, la sanzione può essere annullata. Qui trovi i motivi validi, i termini per agire e cosa controllare sul tuo verbale prima di decidere.

Verdetto tipico
Verdetto
RICORRIBILE
Motivi validi individuati

Le multe da autovelox sono statisticamente tra le più impugnabili: la giurisprudenza recente ha rafforzato i motivi di ricorso.

Motivi chiave di ricorso

Corte Cost. 113/2015 — Cass. 10505/2024

Mancata omologazione

Il decreto di omologazione dello specifico modello non risulta indicato nel verbale.

Cass. Civ. Sez. II, 10505/2024

Taratura non provata

Assenza del certificato di taratura periodica al momento dell'accertamento.

DM 15/08/2007 · art. 142 C.d.S.

Segnaletica insufficiente

Preavviso mancante o non conforme al limite vigente sul tratto rilevato.

1. Omologazione ≠ approvazione

La Corte Costituzionale (sent. 113/2015) e la Cassazione hanno chiarito che approvazione e omologazione ministeriale sono cose diverse: solo l'omologazione garantisce l'affidabilità della misurazione.

Nel verbale devono comparire gli estremi del decreto di omologazione dello specifico modello. Se leggi solo un numero di 'approvazione', hai un motivo di ricorso forte.

2. Taratura periodica dell'apparecchio

Ogni autovelox deve essere sottoposto a taratura periodica (annuale, salvo diversa indicazione tecnica). Il verbale deve contenere data e ente certificatore.

Cassazione civile 10505/2024: l'assenza di prova documentale della taratura vizia la misurazione.

3. Segnaletica di preavviso

Il DM 15/08/2007 e le linee guida ministeriali impongono cartelli di preavviso ben visibili prima del punto di rilevamento, coerenti con il limite in vigore.

Se non c'era cartello, era coperto, era illeggibile o riportava un limite diverso, è motivo utile di ricorso.

4. Tolleranza tecnica (art. 345 Reg. C.d.S.)

Alla velocità misurata va sottratta la tolleranza del 5% (minimo 5 km/h). Se il verbale non ne tiene conto, la contestazione è viziata.

Verifica sempre la velocità 'accertata' rispetto a quella 'rilevata': sono due valori distinti.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per fare ricorso a un autovelox?

60 giorni dalla notifica se scegli il Prefetto, 30 giorni se scegli il Giudice di Pace. I termini decorrono dal giorno successivo alla notifica.

Se ricorro al Prefetto e perdo, la multa raddoppia davvero?

Sì. In caso di rigetto del ricorso al Prefetto la sanzione è pari al doppio del minimo edittale. Per questo consigliamo di valutare bene prima di scegliere quella strada.

Serve un avvocato per contestare un autovelox?

No, il ricorso può essere presentato personalmente sia al Prefetto sia al Giudice di Pace (fino a 1.100€ di valore). Nullo genera il documento pronto da firmare e inviare.

Come faccio a sapere se l'autovelox era omologato?

Puoi richiedere copia degli atti al Comando che ha elevato la multa. Nel dubbio, l'analisi gratuita di Nullo verifica se nel verbale sono citati gli estremi di omologazione.

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